FAQ
Consulta le risposte alle domande frequenti per risolvere rapidamente i tuoi dubbi. Potrai trovare informazioni sul servizio, sui dati utilizzati, sulle modalità di calcolo delle stime e sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici.
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CARTORADIO è un servizio pubblico gratuito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni. Il servizio rivolto ai cittadini permette di visualizzare sulla mappa le stime dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici sul territorio nazionale. Le informazioni sono basate su elaborazioni cartografiche e modelli di calcolo avanzati ottenuti dai dati ufficiali del Ministero, con l’obiettivo di favorire la trasparenza.
Nel dettaglio il servizio consente di:
- accedere alla mappa interattiva dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici stimati sul territorio nazionale
- selezionare tramite il motore di ricerca l’area di interesse
- utilizzare lo zoom sulla mappa fino a raggiungere il dettaglio desiderato, per distinguere l’area o l’edificio di interesse
- leggere i colori rappresentati sulla mappa tramite l’apposita legenda per conoscere i livelli di campi elettromagnetici stimati per l’area di interesse
- confrontare i livelli dei campi elettromagnetici rappresentati dalla mappa con i limiti di esposizione e i valori di attenzione previsti dal quadro normativo vigente
I livelli di esposizione al campo elettromagnetico si riferiscono a grandezze fisiche specifiche che vengono utilizzate anche per il confronto dei valori, stimati numericamente o misurati, con le soglie definite dalla normativa. Le grandezze fisiche riguardano i seguenti dati:
- campo elettrico E, espresso in V/m (volt/metro)
- campo magnetico H, espresso in A/m (ampere/metro)
- densità di potenza, espressa in W/m²
Il campo elettrico E è la metrica più comunemente usata per i campi a radiofrequenza, alla base del funzionamento dei sistemi di comunicazione come broadcasting radiotelevisivo e telefonia mobile. Tale scelta è dettata dal fatto che in condizioni di campo lontano – quelle che si verificano nelle esposizioni dovute alle antenne per telefonia mobile o ai sistemi di trasmissione radiotelevisiva – il campo elettrico e quello magnetico sono proporzionali e quindi per la valutazione è sufficiente misurarne uno solo. Per convenzione è stato scelto a livello di standardizzazione di misurare o stimare attraverso analisi numeriche basate su modelli solo il campo elettrico, che è pienamente rappresentativo dell’esposizione.
Anche CARTORADIO utilizza come metrica il campo elettrico, come riportato nella legenda dove i livelli di esposizione di riferimento sono riportati in V/m.
In Italia i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici sono fissati dal DPCM 8 luglio 2003, in attuazione della Legge quadro n. 36/2001, e sono stati recentemente aggiornati dalla Legge n. 214/2023, in vigore dal 31 dicembre 2023. I valori di riferimento sono tre, ciascuno con una funzione diversa.
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Limite di esposizione
Protegge dagli effetti acuti a breve termine (principalmente di natura termica) e varia in base alla frequenza secondo quanto riportato nella tabella, in cui i limiti di esposizione vigenti sono rappresentati per uniformità in campo elettrico (E).
Frequenza Campo elettrico E (V/m) 0,1 – 3 MHz 60 V/m 3 MHz -3000 MHz 20 V/m 3 – 300 GHz 40 V/m Il limite di esposizione è quindi compreso tra 20 e 60 V/m e non può essere superato in nessun contesto. Questi valori non sono stati modificati dall’aggiornamento normativo introdotto nel 2024.
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Valore di attenzione
Si applica nei luoghi con permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere (abitazioni, scuole, uffici e relative pertinenze come balconi, terrazzi e cortili). Serve a cautelare da possibili effetti a lungo termine. Al momento tali effetti a lungo termine non sono ancora stati confermati dagli studi scientifici.
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Obiettivo di qualità
Si applica alle aree intensamente frequentate e alle strutture dedicate a esigenze sociali, sanitarie o ricreative, per una progressiva minimizzazione dell’esposizione. Valore di attenzione e obiettivo di qualità entrambi sono pari a 15 V/m se espressi in termini di campo elettrico.
Questi valori sono riconoscibili nella legenda a colori di CARTORADIO.
I valori limite possono essere superati solo in aree non accessibili al pubblico, come quelle immediatamente prossime alle antenne. Queste zone sono solitamente delimitate da recinzioni, segnaletica di avviso e limitazioni di accesso perché il livello di campo elettrico può eccedere i limiti previsti per la popolazione generale.
L’accesso a queste aree è consentito esclusivamente a personale qualificato e classificato come professionalmente esposto, come per esempio i tecnici autorizzati. Il personale deve essere adeguatamente formato e informato sui rischi, consapevole della presenza di elevati livelli di campo elettromagnetico e sottoposto a sorveglianza sanitaria periodica. Per queste persone si applicano i valori limite più elevati previsti per i lavoratori professionalmente esposti dall’Allegato XXXVI al D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).
Nei luoghi accessibili al pubblico, invece, i limiti di esposizione non possono essere superati, nemmeno per periodi inferiori alle quattro ore.
Sì, nelle zone rurali o montane disabitate, il valore di attenzione o l’obiettivo di qualità di 15 V/m può essere superato, fermo restando il rispetto del limite di esposizione. Se invece nell’area sono presenti abitazioni, edifici o altri luoghi destinati alla permanenza della popolazione per più di quattro ore, devono essere rispettati i valori di attenzione o gli obiettivi di qualità.
No, i parchi pubblici, gli impianti sportivi e le altre aree attrezzate destinate alla fruizione da parte della popolazione per finalità sociali, sanitarie e ricreative rientrano tra i luoghi tutelati dai valori di attenzione e dagli obiettivi di qualità previsti dalla normativa (art. 4 del DPCM 8 luglio 2003). Di conseguenza, a eccezione di specifiche zone delimitate - come per esempio un’area tecnica recintata, segnalata e interdetta ai non addetti - il campo elettrico non deve superare il valore di attenzione di 15 V/m.
Il servizio offre stime dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici. I valori sono il risultato di analisi effettuate tramite modelli di calcolo avanzati ed elaborazioni cartografiche, basate sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (per esempio potenza degli impianti, frequenze e posizione delle antenne). I dati sono trattati in forma aggregata e anonimizzata, senza riferimento ai singoli operatori o ai singoli impianti, con l’obiettivo di rappresentare il quadro complessivo dei livelli di esposizione sul territorio nazionale e assicurare la massima trasparenza.
Le stime numeriche dei livelli di campo elettromagnetico ottenute e rappresentate su una mappa a colori possono essere confrontate con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità vigenti. Il servizio non offre dati relativi a misurazioni strumentali e dati storici, come per esempio serie temporali dettagliate.
No, i valori mostrati nella mappa non sono misurazioni effettuate sul territorio, ma sono stime dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici ottenute da complessi modelli numerici ed elaborazioni cartografiche basate sui dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Di conseguenza i valori di CARTORADIO potrebbero discostarsi dal valore misurabile sul campo.
Dal punto di vista tecnico, il territorio nazionale è stato suddiviso in una griglia composta da tasselli (pixel) di 100 × 100 metri per un totale di 30.209.603 tasselli, arricchiti di dati amministrativi ISTAT. Per ciascun tassello viene stimato il livello di campo elettromagnetico, considerando il contributo di tutte le sorgenti presenti nell’area, come gli impianti di telefonia mobile, gli impianti radio-televisivi e le altre infrastrutture che emettono campi elettromagnetici. I dati relativi alle sorgenti e alle caratteristiche del territorio vengono elaborati con modelli numerici e algoritmi di propagazione, che simulano il modo in cui il campo elettromagnetico si propaga nell’ambiente. Questa elaborazione consente di realizzare mappe in cui ogni tassello è rappresentato con un colore, secondo una legenda che indica l’intensità del campo elettromagnetico stimata in quel punto.
È importante ricordare che le misure sul campo per verificare il rispetto dei limiti vigenti sono effettuate dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) e che per conoscere i livelli di campo elettromagnetico misurati sul territorio è possibile consultare i loro siti web ufficiali.
I valori di esposizione ai campi elettromagnetici stimati attraverso analisi su modelli di calcolo ed elaborazioni cartografiche visualizzabili sulle mappe di CARTORADIO possono differire da quelli misurati in loco, tramite appropriata strumentazione, per ragioni legate alla natura stessa dei modelli matematici e alla complessità degli ambienti reali. I fattori principali che determinano queste differenze sono i seguenti.
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Semplificazioni geometriche e territoriali
Nella stima dei livelli di campo elettromagnetico vengono utilizzati modelli tridimensionali del territorio e degli edifici che, per quanto avanzati, rappresentano un’approssimazione di una realtà estremamente complessa. Possono non tenere conto di alcuni dettagli strutturali o di micro-variazioni topografiche locali che influiscono sul comportamento e sulla propagazione del campo elettrico.
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Riflessioni e schermature:
Negli scenari reali in cui vengono eseguite le misurazioni, il campo elettromagnetico interagisce continuamente con l’ambiente circostante, rimbalzando su facciate di palazzi, vetrate riflettenti o venendo schermato da ostacoli densi come alberi con fogliame. I modelli matematici ne stimano il comportamento medio, ma è impossibile prevedere al millimetro ogni singola riflessione o interferenza complessa.
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Carico di traffico degli impianti
Gli impianti di telecomunicazione non trasmettono sempre alla massima potenza, ma modulano l’emissione in base al traffico di dati e chiamate in tempo reale. Una simulazione considera spesso configurazioni standard, mentre lo strumento di misura rileva il valore esatto presente in quel preciso istante. Pertanto, non solo i valori stimati numericamente possono differire da quelli misurati, ma anche i valori misurati possono essere diversi in funzione dell’ora del giorno in cui sono acquisiti.
I dati utilizzati per la stima dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici sul territorio nazionale provengono dalla base dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In particolare, per gli impianti radiomobili si fa riferimento al Catasto delle sorgenti radiomobili del Ministero, aggiornato con cadenza trimestrale dagli operatori di telefonia mobile, secondo quanto previsto dal Decreto Direttoriale del 9 dicembre 2024. Tra i dati che gli operatori devono trasmettere ci sono:
- frequenza centrale
- larghezza di banda
- azimut (direzione di puntamento dell’antenna riferita al nord geografico)
- tilt
- tipo di antenna (STD o AAS)
- modello di antenna
- guadagno (capacità dell’antenna di indirizzare il segnale verso determinate direzioni)
- altezza del centro elettrico
- potenza nominale al connettore di antenna
- potenza effettiva di esercizio al connettore di antenna
Queste informazioni alimentano i modelli di stima dei livelli di esposizione al campo elettromagnetico, basati su analisi complesse ed elaborazioni cartografiche.
Per generare una mappa in cui per ciascun tassello (ovvero singolo pixel della griglia) del territorio nazionale sia rappresentata una stima dei valori di esposizione al campo elettrico, è necessario partire dai contributi che ogni sorgente presente nella base dati apporta al singolo tassello. Il primo passo consiste quindi nel calcolare tutti i contributi che incidono su ciascun tassello del territorio nazionale. Il calcolo del campo elettrico totale incidente su un pixel di territorio di dimensione 100x100 metri viene effettuato mediante modelli di propagazione e formule analitiche di conversione, ipotizzando un ricevitore isotropo posto nel centroide del pixel (ovvero nel suo punto centrale) e applicando il principio di sovrapposizione degli effetti.
Il dato di input da cui si parte è la potenza ricevuta nel centroide del pixel da ciascuna delle sorgenti che incidono su di esso. Per il calcolo di tali potenze si utilizzano modelli di propagazione complessi, che variano in funzione della frequenza di trasmissione della sorgente. Questi modelli sono costituiti principalmente da due componenti: un modello empirico-statistico, che tiene conto delle caratteristiche di propagazione nelle diverse tipologie di scenario (urbano denso, urbano, suburbano, rurale) e un modello deterministico, utilizzato per il calcolo dell’attenuazione dovuta alla diffrazione legata all’orografia (ovvero alla conformazione del territorio, come rilievi e ostacoli naturali).
I parametri impiegati nei modelli sono quelli del database ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una volta calcolata la potenza al centroide del pixel per tutte le sorgenti, i valori ottenuti vengono sommati e il valore del campo elettrico viene ricavato applicando le formule specifiche indicate nelle Linee Guida CEI 211-10.
La mappa interattiva permette di esplorare in modo semplice e intuitivo il territorio nazionale e di visualizzare i valori dei livelli di esposizione ai campi elettromagnetici relativi all’area di interesse stimati sulla base di modelli di calcolo avanzati. Tramite il motore di ricerca è possibile individuare la zona di interesse e, utilizzando la funzione di zoom, ingrandire la visualizzazione fino al dettaglio di singole strade, arrivando persino a riconoscere la posizione della propria abitazione o del proprio ufficio.
Per rendere l’interpretazione dei dati immediata, CARTORADIO associa a ciascun colore un intervallo di valori di campo elettrico (misurato in V/m, l’unità di misura di riferimento per il confronto con i limiti di esposizione normativi alle radiofrequenze):
- verde – valori tra 0 e 1 V/m, i livelli di campo elettrico più bassi
- viola/lilla – valori tra 1 e 6 V/m
- rosa – valori tra 6 a 15 V/m
- giallo – valori tra da 15 a 20 V/m, difficilmente riscontrabili in normali ambienti di vita e di lavoro
- rosso – valori superiori a 20 V/m
Fino a 15 V/m è garantito il rispetto dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità previsti dalla normativa. Valori superiori a 20 V/m non si riscontrano nei luoghi normalmente accessibili al pubblico. Possono essere presenti solo nelle immediate vicinanze di impianti come ripetitori radiotelevisivi, radar o antenne per la telefonia mobile. Queste aree non sono accessibili al pubblico e possono essere raggiunte esclusivamente da personale tecnico autorizzato.
In Italia i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità sono più stringenti rispetto ai livelli indicati dalle Linee Guida ICNIRP, che si basano su oltre cinquant’anni di studi scientifici. Per questo motivo, il quadro normativo italiano relativo all’esposizione ai campi elettromagnetici può essere considerato particolarmente cautelativo.
Nella lettura dei valori sulla mappa occorre tenere conto che si tratta di stime ottenute in base a modelli di calcolo e che pertanto potrebbero differire dai livelli di esposizione al campo elettromagnetico misurati con la strumentazione sul posto dalle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA).
Per visualizzare i livelli di campo elettromagnetico stimati in una determinata area, accedi al sito CARTORADIO, seleziona “Consulta mappa”, leggi l’avviso con le informazioni sulla mappa e poi seleziona “Ho capito”.
Nella pagina della mappa interattiva puoi cercare la località di interesse inserendo un indirizzo nel campo di ricerca in alto e selezionando l’indirizzo desiderato. Il sistema si posiziona automaticamente sul punto indicato e mostra la mappa al massimo livello di dettaglio con il colore corrispondente al livello di esposizione elettromagnetica stimato per quell’area. Tramite la funzione di zoom, disponibile in alto a destra, puoi ampliare la visualizzazione e analizzare anche un’area più estesa.
La mappa interattiva mette a disposizione alcune funzioni che aiutano la consultazione:
- zoom della mappa: usa i pulsanti “+” e “−” in alto a destra per modificare il livello di dettaglio. Il pulsante “−” consente di visualizzare un’area più ampia del territorio, mentre il pulsante “+” permette di ingrandire la mappa fino a visualizzare dettagli molto precisi, anche singoli edifici
- legenda dei colori: se la legenda che spiega il significato dei colori non è visibile, puoi aprirla selezionando il pulsante a triangolo (accanto alla dicitura “Livello stimato di campo elettromagnetico E”) in basso a destra della mappa.
- localizzazione: il pulsante di localizzazione (a forma di mirino, sul lato sinistro, in alto, della mappa) consente di visualizzare sulla mappa la posizione dell’utente